La ristrutturazione del sistema pensionistico, dal retributivo al contributivo per tutti, in cui si “dovrebbe” lavorare sino a 66/70 anni di età o 42/46 anni di contributi, porterà inevitabilmente ad un aumento dei costi per le aziende, sia sotto il profilo delle retribuzione che di quello della produttività (una persona a 65/68 anni non produrrà come una di 37/42 anni).
Quali strumenti si metteranno in atto per far si che tutte quelle aziende che dichiareranno esuberi e/o ristrutturazioni, si possano liberare di tutta quella forza lavoro dai 60 anni in su?
bella domanda !!!
RispondiEliminasulla riforma delle pensioni i nostri politici stanno godendo...sull'ingiustizia sociale del nostro sistema pensionistico, hanno creato ai tempi delle "vacche grasse" le pensioni baby, ora colpa loro pagheremo questo disastro sociale.